Sapere in due settimane se la vostra ipotesi regge?
Le funzionalità più costose sono quelle che si basano su un'ipotesi non verificata. Spesso ci si accorge solo tardi che gli utenti compiono un passaggio diversamente da quanto previsto, proprio quando una correzione costa molto. Prima verifichiamo l'ipotesi, più conveniente è.
Lean UX è il nostro metodo per farlo: testare, imparare, adattare. Annotiamo su quali ipotesi puntiamo e verifichiamo per prima quella che fa più male se è sbagliata. A tale scopo scegliamo la forma più semplice adatta alla domanda. Con il Guerilla Testing otteniamo un feedback onesto, senza un grande impianto di studio.
Tutto ciò diventa tangibile con un prototipo. A seconda della domanda lo costruiamo cliccabile o già funzionale, per verificare un'intera User Journey oppure una sfida tecnica come Proof of Concept, separata dal resto dell'app. Vediamo così rapidamente se un User Flow risulta naturale o se una funzione AR offre la precisione necessaria. Lo spettro va da wireframe messi in fila a click dummy, fino ad app che si possono testare sullo smartphone.
Un prototipo convince anche gli altri. Molti clienti lo utilizzano per coinvolgere la direzione o gli investitori. Lo sprint è più adatto quando è in arrivo qualcosa di nuovo: un nuovo pubblico, un nuovo modello di business o una funzionalità il cui valore è ancora incerto. Spesso è il passaggio che precede la domanda sul Product-Market Fit. Non appena il prodotto è online, subentra il Data-driven Design.
Vi consigliamo volentieri quale ipotesi vada messa alla prova per prima e quale prototipo faccia avanzare più rapidamente il vostro progetto.